Recensioni – Zootropolis 

1913451862735_Schermata 2015-09-23 alle 17.34.18I valori che il 55º Classico Disney vuole trasmetterci sono quelli di credere sempre nei propri sogni e di non fermarsi mai davanti alle apparenze. Può sembrare una morale già vista, e probabilmente lo è, ma questo film lo fa in un modo davvero inaspettato. I registi Byron Howard e Rich Moore sono riusciti a creare un film poliziesco e intricato, con una trama solida e senza buchi che tiene incollato lo spettatore allo schermo per tutta la durata della pellicola. La storia parla di Judy Hopps una piccola coniglietta che per inseguire il suo sogno di diventare Poliziotta si trasferisce a Zootropolis una moderna città dove animali antropomorfizati di tutte le specie vivono in armonia. Judy sarà incaricata di risolvere un importante caso in sole 48 ore che finirà per rivelarsi più grande di quanto ci si aspettava.

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Geniali le sequenze con i Bradipi che vi faranno morire dalle risate. Molto bella anche la canzone principale del film, “Try Everything” cantata da Shakira che si unisce alla spettacolare colonna sonora composta da Michael Giacchino. Quindi, non perdete tempo e correte subito al cinema a vedere Zootropolis!

– Gian Lorenzo Casadio – Merlino –

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Recensioni – Il Viaggio di Arlo

il-viaggio-di-arlo-good-dinosaur-nuova-foto-hpIl Viaggio di Arlo parla di una grande avventura e di una forte amicizia che viene a crearsi tra due specie molto differenti. Un piccolo umano (Spot) e un Dinosauro (Arlo), la trama è molto semplice e lineare ma la vera bellezza di questo film sono tutte le scene spettacolari e d’impatto che il regista Peter Shon ha voluto inserire nel film. Impressionante il livello che hanno raggiunto con la computer grafica, tutti gli elementi naturali come l’acqua del fiume, le nuvole, le foglie e la piaggia sembrano assolutamente reali ed è anche grazie a questo che non si può fare a meno di emozionarsi o almeno provare un piccolo brivido lungo la schiena quando ammiriamo le spettacolari immagini della natura e di tutto il paesaggio che circonda Arlo che pur essendo un Dinosauro sembra un puntino nel mondo. E questo aumenta il senso di solitudine e disorientamento che il protagonista prova subito dopo aver perso la propria casa cadendo nel fiume per colpa di un incidente. Assolutamente da elogiare la colonna sonora, creata da Mychael Danna. Carino anche se non eccezionale il cortometraggio presente come di consueto prima del film, Sanjay’s Super Team diretto da Sanjay Patel, storia autobiografica del regista.

– Gian Lorenzo Casadio – Merlino – 

Recensioni – Inside Out

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Diretto da Pete Docter (Regista di Up e Monsters & Co.) e sotto la saggia supervisione di John Lasseter, con le musiche di Michael Giacchino, Inside Out, oserei dire, è uno dei film Disney-Pixar più belli mai creato fino ad oggi. Ok, tutti ci siamo emozionati guardando il finale di Toy Story 3 o abbiamo sognato di volare con la casa di Up o ancora abbiamo riso a non finire ascoltando Dory che parla il balenese.

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Ma quello che si prova guardando Inside Out è un qualcosa di indescrivibile, si riesce quasi a provare tutte le emozioni protagoniste, e non solo. Con idee molto semplici, il film riesce a farci ripensare alla nostra infanzia o anche al perché pensiamo o facciamo certe azioni. Tutti noi ci rivediamo in Riley la piccola protagonista, quello che fa, quello che prova è esattamente ciò che noi facciamo ed è incredibile come ci si riesce ad immedesimarsi nel personaggio o nella situazione in cui si trova. Assolutamente da elogiare anche il cortometraggio diretto da James Ford Murphy e prodotto da Andrea Warren. Lava, una storia d’amore tra due Vulcani, molto bello e commovente… 12032325_740267256084790_885530898_n

Quindi, per me Inside Out è promosso a pieni voti e vi consiglio con tutto il cuore di andarlo a vedere e mi raccomando… Portatevi i fazzoletti.

Gian Lorenzo Casadio – Merlino –

Recensioni – Ant-Man

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Ant-Man, uscito nelle sale italiane il 12 Agosto 2015, diretto da Peyton Reed (Il ritorno del maggiolino tutto matto, Yes Man) ma inizialmente da Edgar Wright (L’alba dei morti dementi), il quale lasciò il progetto a causa di divergenze creative, conclude la fase due del Marvel Cinematic Universe (MCU). Ha pienamente (o quasi) soddisfatto le mie previsioni, il film infatti è comico, come tutti i film del MCU, fino al punto giusto, oltrepassato quello la voce di Wikipedia sul genere del film sarebbe: ”azione, fantascienza, comico”, inoltre il film è riuscito ad emozionarmi. A differenza degli altri film di queste due fasi, il protagonista è implicato (con implicato intendo che è questo che lo spinge a fare ciò che fa) in un rapporto padre-figlia, finora abbiamo trovato solamente relazioni amorose: Tony-Pepper, Thor-Jane e potrei continuare; giusto Occhio di Falco ha figli, ma lui non ha un film tutto suo quindi ciccia. Questo mi ha fatto immedesimare in Scott Lang, facendomi pensare più volte: ”Questo è quello che avrei fatto anch’io”.

Marvel's Ant-Man..Scott Lang/Ant-Man (Paul Rudd)..Photo Credit: Zade Rosenthal..? Marvel 2014

Avvincente senza ogni dubbio, la storia è veramente stupenda, dopotutto è un Marvel e non ci si può aspettare altro se non di più. Infatti man mano che andiamo avanti con il MCU, i film si fanno migliori, poi non fatemi parlare degli effetti speciali che sono epici, ormai non ci penso più che sono effetti perché sono così reali, li vedo e dico: ” Questo potrebbe esistere, guarda eccolo là”. L’unica pecca secondo e me e che il film rimane entro i classici schemi ma su questo si può sorvolare. Come alla conclusione di ogni Marvel, alla fine abbiamo la scena dopo i titoli di coda, o dovrei dire le scene, una dopo i titoli diciamo tematizzata e un’altra (a mio parere la più importante) dopo quelli su sfondo nero e alla fine : ”Ant-Man will return” e infatti lo ritroveremo in Captain America: Civil War. Quindi ricapitolando il film merita, infatti si distingue (ma non troppo) dagli altri film mostrando la prospettiva di una formica, divertente quanto basta e avvincente come sempre e da una degna conclusione alla fase due del Marvel Cinematic Universe.

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– Alessandro Calandrelli – Rabbia –